Il punto conquistato contro il Kamarat, non ha portato chissà quali migliorie alla classifica, fermo restando che ci ha consentito di accorciare il gup dalla Gattopardo sconfitta a Villabate, ma è servito sicuramente ai nostri ragazzi, per prendere piu consapevolezza nei propri mezzi. Non era facile tornare a casa con un risultato positivo da Cammarata, eppure Regina e compagni ci sono riusciti, tra l'altro al termine di una prestazione, dove FINALMENTE, si è vista la grinta giusta, che serve per realizzare quello che tranquillamente possiamo definire un MIRACOLO SPORTIVO. Adesso si guarda al prossimo futuro con un pizzico di ottimismo in più anche se ovviamente una rondine non fa primavera. Per risalire la china, senza mezzi termini, serve vincere quante più gare possibili, a partire già da domenica. Ironia della sorte, il calendario riserva probabilmente quella che è la gara più attesa dai tifosi, ovvero il derby con l'Orlandina. A proposito di tifosi, sembra che negli ultimi tempi, ci sia stato un piccolo allontanamento, e la cosa ovviamente non fa bene ai giocatori. Se da un lato è vero, che spesso qui a S.Agata, la presenza sugli spalti, viene dettata dai risultati conseguiti, dall'altro è altrettanto vero, che chi ama una squadra, deve farlo sempre e comunque. Vero i giocatori, ci hanno messo anche del loro per fare "disinnamorare" la gente, con prestazioni non certo esaltanti e spesso prive di grinta, ma i primi a saperlo, sono proprio loro e diverse volte capitan Luciano Regina a nome della squadra in varie interviste o in commenti che trovate sul nostro blog, ha fatto autocritica, si è scusato con la gente e i giocatori si sono prese le loro responsabilità. Dicevamo che la prestazione di Cammarata, sembra aver fatto cambiare il vento, si è vista una squadra volitiva, che ha lottato, che si è finalmente RIBELLATA a quella che è l'attuale situazione, e che soprattutto fino alla fine, farà di tutto per centrare la permanenza. Per riuscirci però c'è bisogno di tutti e di tante componenti a partire dai tifosi, che facciano sentire alla squadra il proprio calore. Solo cosi, si può sperare di realizzare quello che poc'anzi abbimo definito un miracolo sportivo.
Nessun commento:
Posta un commento